DIRITTO PENALE E PROCESSO SPORTIVO - MODULO A

Insegnamento
DIRITTO PENALE E PROCESSO SPORTIVO - MODULO A
Insegnamento in inglese
Settore disciplinare
IUS/17
Corso di studi di riferimento
DIRITTO E MANAGEMENT DELLO SPORT
Tipo corso di studio
Laurea
Crediti
6.0
Ripartizione oraria
Ore Attività Frontale: 30.0
Anno accademico
2022/2023
Anno di erogazione
Anno di corso
3
Percorso
Percorso comune

Descrizione dell'insegnamento

Il programma dell'insegnamento è provvisorio e potrebbe subire delle modifiche

Non sono richieste conoscenze pregresse di diritto penale: le nozioni fondamentali saranno fornite durante il corso.

Il corso ha ad oggetto i profili di diritto penale sostanziale rilevanti nel settore dello sport. Pertanto, la struttura del corso avrà necessariamente una direzione dal generale al particolare. Saranno cioè innanzitutto fornite le conoscenze di base per comprendere gli istituti fondamentali del diritto penale, la cui esposizione sarà costantemente rapportata alle peculiarità dell’ambito sportivo. Nella seconda parte del corso, saranno invece analizzati i problemi caratteristici del diritto penale dello sport: gli illeciti più significativi, dalla frode sportiva al doping, fino alle sanzioni per i tifosi e per le società sportive. Infine, ampio spazio sarà dato all’analisi di alcuni casi concreti, così da permettere agli studenti di apprezzare immediatamente la dimensione pratica delle conoscenze acquisite.

Conoscenze e comprensione: il corso si propone di fornire allo studente le conoscenze necessarie per comprendere come funziona la responsabilità penale, in generale e nel particolare contesto dello sport. Le nozioni generali di diritto penale sono infatti imprescindibili per muoversi nel diritto penale dello sport, il quale richiede però anche l’approfondimento di problemi del tutto particolari: dalle tipologie di illeciti alle differenze dovute all’autonomia dell’ordinamento sportivo. L’approccio anche casistico permette inoltre di acquisire competenze pratiche di immediata applicabilità.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione: la capacità di applicare le conoscenze acquisite sarà garantita dall’approccio casistico, che comprenderà momenti di interazione e partecipazione diretta degli studenti, finalizzati a stimolare tentativi di soluzione dei casi proposti.

Autonomia di giudizio: il corso mira a permettere allo studente di poter riconoscere e valutare in autonomia i rischi penali delle principali condotte illecite attinenti al mondo dello sport, sia per quel che riguarda i professionisti, che per quel che riguarda il tifoso e la società sportiva.

Abilità comunicative: gli studenti guadagneranno l’utilizzo di un adeguato linguaggio tecnico-giuridico, sia in termini generali che rispetto ai problemi intimamente attinenti al diritto penale dello sport. In una materia dominata dal principio di legalità, e quindi di determinatezza, gli studenti impareranno il valore della precisione nell’utilizzo del linguaggio giuridico e saranno dunque in grado di comunicare adeguatamente con tutti gli operatori del settore.

Capacità di apprendimento: il corso ha lo scopo primario di non limitare lo studente ad una conoscenza plastica del diritto positivo rilevante, ma di stimolare in esso la capacità di riadattare continuamente il proprio sapere ai frequenti mutamenti normativi e giurisprudenziali e di rielaborare le novità attraverso il confronto con i principi generali dell’ordinamento.

La didattica frontale prevede di affiancare all’esposizione dei principi generali e delle norme più rilevanti in materia anche un approccio spiccatamente casistico. Sia durante l’esposizione delle norme che durante lo studio dei casi gli studenti saranno costantemente coinvolti: nel primo caso, tramite la richiesta di riflessione sui principi di volta in volta implicati (di taglio non solo strettamente penalistico) e sulle conseguenze da essi derivanti; nel secondo, attraverso la partecipazione attiva nell’analisi e nel commento dei casi e delle soluzioni giurisprudenziali, anche attraverso l’invito a sviluppare proprie considerazioni e critiche o a prospettare soluzioni alternative. Il corso si avvarrà talvolta anche dell’esperienza pratica di professionisti del settore, invitati a esporre alcuni casi significativi incontrati durante la propria carriera, in modo tale da incrementare l’attitudine all’applicazione pratica dell’insegnamento.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento: l’esame è volto alla verifica della comprensione e della padronanza di principi, categorie, norme e questioni oggetto di approfondimento nell’ambito del corso.

L’esame orale si comporrà di almeno due domande su argomenti diversi del programma; ogni domanda prenderà avvio da un argomento generale e sarà poi progressivamente declinata con maggiore dettaglio. Per gli studenti frequentanti sarà possibile sostituire la prima domanda con l’esposizione di un caso a loro scelta tra quelli trattati durante il corso.

 

La valutazione delle risposte si baserà su tre parametri:

a) comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

b) conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo;

c) possesso del patrimonio lessicale proprio della disciplina, capacità di argomentare in chiave logico-giuridica e capacità comunicative.

 

Il voto positivo minimo per il superamento dell’esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga in ciascuna domanda la sufficienza secondo i parametri a) e b) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al livello c).

Il voto positivo massimo (30/30 ed eventuale attribuzione della lode) richiede che lo studente riporti un giudizio di eccellenza in tutte le domande e in relazione a tutti i parametri considerati.

Le valutazioni intermedie tra minimo e massimo sono graduate in base alla valutazione relativa a ciascuno dei parametri considerati.

P. Grillo, R. Grillo, Diritto penale dello sport,Giuffrè, Milano, 2019, esclusi i Capitoli 6 e 7 e il § 4 del Capitolo 9.